Superbice

La storia si apre ,come su un palcoscenico, in una casa abitata da due donne ,madre e figlia; la prima, malata ,pensionata ,con la voglia di colorare le sue giornate; l’altra disoccupata e artista che insegna la madre a dipingere, e a superare la depressione con l’Arte.  E la terza è una giovane donna che ogni tanto va a trovarle,che interpreta i ruoli che sente di interpretare nella casa;una volta dama,una volta fata.

Non è una casa da Grande Fratello ,è pure storta ,anche il muratore ha contribuito a renderla tale, ma la casa è accogliente,diventa un palcoscenico teatrale ,dove nell’ora delle fate ,sí incontrano i sogni ,le visioni e le metafore e la voglia di fare e di vivere;ognuna di loro condivide amarezze,sogni,speranze,aspirazioni. Eí la magia del di dentro,che colora l’aria,risvegliata dall’Arte e dal bisogno di raccontare e di raccontarsi.